Descrizione
L’opera nasce,è ed offre una meditazione, in chiave caricaturale e grottesca, sul rapporto che intercorre tra noi e le nostre azioni.
Come spesso espresso da Marco Aurelio nel celebre “Ricordi”, ogni azione che è possibile ad un uomo è possibile a tutti, questo non vuol dire che la tale azione abbia un’immediata fattibilità per tutti: per ogni azione che si intende intraprendere è necessaria, non solo la nostra volontà, ma anche l’adeguamento e la preparazione di noi stessi.
L’azione che si vede nell’opera è il funambolismo, che di per sé può essere considerata pericolosa, ma praticata da un esperto funambolo non la si può considerare un’azione folle e il funambolo un matto; viceversa il personaggio dell’opera è completamente inadeguato, disattrezzato, evidentemente impreparato per il funambolismo, quindi è un matto.
In conclusione, un funambolo e il personaggio dell’opera sono entrambi uomini e quindi entrambi fisiologicamente abili al funambolismo, ma un funambolo che cammina su una corda sospesa nel vuoto è un audace, il personaggio dell’opera è un matto.









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