Descrizione
L’opera ritrae due lottatori di Kushti una forma di lotta tuttora praticata, sviluppatasi in India durante l’impero Mogul e che trae origine dalla ben più antica Malla-Yuddha.
Ho scelto questa forma di lotta come archetipo per via del suo aspetto arcaico per una riflessione sulla lotta come forma di interazione tra individui.
I corpi plasticamente si contrastano e le menti si compenetrano, dando moto ad un unico meccanismo come di orologio: il cui ogni movimento e conseguenza del precedente e causa del successivo. Ciò che si genera e si esprime nella lotta è il più antico sapere umano, una verace e onnicomprensiva manifestazione vitale.








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