Descrizione
Quest’opera appartiene ad un ciclo dedicato alle divinità olimpiche, che ha lo scopo di darne un’immagine piu moderna e allo stesso tempo filologicamente corene con i testi classici.
Il ciclo a cui appartiene è in continuo sviluppo ed è pensato per essere usato come illustrazione in testi di argomento mitologico, quindi rivolto a chiunque fosse a tale scopo interessato.
Teti è una delle Nereidi, ninfe marine figlie di Nereo e Doris, divinità associate al mare e alla sua fecondità.
Nella mitologia greca Teti è anche la madre di Achille, il leggendario della guerra di Troia ed è il motivo per cui l’ho raffigurata incinta.
È una ninfa marina, una delle cinquanta figlie di Nereo e Doris.
Teti sposa il mortale Peleo e da lui ha Achille, reso famoso per la sua invulnerabilità, ottenuta immergendolo nel fiume Stige, tenendolo per il tallone che rimane l’unico punto debole.
Inoltre, nell’opera ho anche raffigurato Tritone rielaborandolo in modo piu fantasioso, ad ogni modo, per l’iconografia classica Tritone aveva un corno di conchiglia, il cui suono calmava le tempeste e annunciava l’arrivo del dio del mare.
Notissimo per l’aiuto che diede a Giasone e agli Argonauti nel trovare la rotta da seguire, Tritone veniva raffigurato con la metà superiore umana e quella inferiore a forma di pesce, mentre tutta la pelle era verde. La sua origine è pregreca, probabilmente fenicia.
Nell’iconografia, con il nome di Tritoni si designa un ampio numero di divinità marine minori che accompagnano Poseidone, considerate la progenie di Tritone stesso.








Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.