Descrizione
L’opera è un ritratto satirico, grottesco del moderno politico italiano.
Ho voluto mettere in luce il vero atteggiamento del politicante, impersonato non a caso da Arlecchino: innanzitutto perché servitore di due padroni e poi per la sua arcaica origine mefistofelica.
E’ proprio lo spirito viscidamente trasformista e infido, in costante spasmodica ricerca nel proprio tornaconto che lo fa’ assomigliare ad Arlecchino; che in quest’immagine tiene tra le mani una trappola per topi leccandosi i baffi come un gatto: con la sua fasulla propaganda spera di acchiappare i consensi dei frastornati cittadini e di riempirsi la pancia con i loro sacrifici.
Questa realtà blasfema che descrivo vede i servi trasformarsi in padroni e mette in trono gli individui più infimi, costringendo il paese più bello del mondo a vivere in un grottesco e perverso sogno dal quale sembra non riuscire a svegliarsi.









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